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Fare la scarpetta: un’arte tutta italiana

Che sia nella sala da pranzo di casa nostra o in un ristorante a cinque stelle la scarpetta si può sempre fare! Lo approva anche il galateo!

La pratica di “fare la scarpetta” è una di quelle tradizioni italiane che si perde nel tempo. Due pare siano le origini: una teoria vuole che il pane sia la metafora di una scarpa che  “passando” sul piatto raccoglie ciò che trova, allo stesso modo dunque il pezzo di pane raccoglie la parte più buona di un piatto. La seconda storiella ricollega il gesto di raccogliere il cibo dal piatto alla parola  “scarpetta”, intendo con questa, un tipo di calzatura leggera e flessibile, alludendo all’azione di una persona  molto affamata perché povera. Quale sia la vera origine di questa gustosa usanza non la sapremo mai per certo ma, senza dubbio, fare a scarpetta rientra in quell’elenco di modi coloriti che caratterizzano un italiano a tavola.

Anche il galateo, con le sue rigide regole, condivide, sempre con un certo riserbo, il “fare la scarpetta”!

 

 

Attenzione però, essendo considerata una pratica “rozza”, per fare la scarpetta in un ristorante o in un contesto formale bisogna seguire alcune regole: è sempre meglio usare le mani anziché “infilzare il pane con la forchetta per fare la scarpetta elegante”, racconta in un articolo la giornalista Elda Lanza. Con garbo dunque possiamo liberamente intingere un pezzo di pane nella salsa rimasta e assaporare fine alla fine il nostro piatto. In soccorso della scarpetta arrivano però tantissime voci autorevoli. Il maestro Gualtiero Marchesi ha da sempre sostenuto che non c’è niente di meglio per uno chef di un piatto che torna in cucina pulito perché il cliente ha letteralmente asciugato la salsa fino all’ultima goccia. E ancora Vissani che ha sempre strizzato un occhio al fare la scarpetta o Giovanni Santini che conferma la soddisfazione dei cuochi per questa pratica.

Con educazione e grazia dunque il pezzetto di pane per raccogliere quel gustoso ragù rimasto sul piatto non è mai un errore. Se a tavola con un gruppo di amici nessuno si decide a rompere il ghiaccio per timore di essere fuori luogo, siate i primi a fare la scarpetta!

 

Bio è buono!

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