La Repubblica, 24 aprile 2008

Boom dei pranzi sotto i 15 euro

 

vivi_bistrotroma.jpgUna vita (gastronomica) a basso profilo. Economico. Anche a tavola, tra le voci “più salate” del carovita di questi ultimi mesi. Pranzare fuori casa è ormai un lusso per molti romani che frozen yogurt e fried chicken a mezzogiorno non li hanno mai ben digeriti. Ecco dunque, dal centro alla periferia, sempre più locali, anche di moda, che per venire incontro alla crisi (e non andare in crisi) propongono pranzi “de noantri” comprensibili e digeribili. Anche nel prezzo, per “dolci” conti che non superano i 15 euro.

Tra le novità più gustose (e risparmiose) c’ è il Vivi Bistrot di Daniela Gazzini “sbocciato” nel cuore di Villa Pamphili (via Vitellia 102, 06.5827540): lei, produttrice tv, con la socia Cristina Cattaneo hanno inventato una formula “poco romana” ma molto apprezzata dai romani: tra il bucolico e il godurioso tutti i giorni potrete scegliere fra picnic sur l’ herbe (servito nel picnic kit di carta ecologica) da consumare su un telo in mezzo al parco oppure al tavolo.

I prezzi? Il menu “vizi” a 12 euro: pasto completo più dolce o birra da scegliere nel ricco buffet quotidiano fra quiche, frittate, gnocchetti al pomodoro, hamburger succulenti, formaggi, salumi, dolci “Usa style” o il “virtù” a 9 euro per mille insalate-tutto pasto più macedonia e bevanda. E per i bimbi il kid’ s menu a 5,50 per farcire il proprio kit con pollo bio, patatine fritte, dolce e succo di frutta. E via andare a giocare. Inoltre, menu senza glutine.

referite il pasto classico? Ai 10 tavoli in formica di Enzo (via dei Vascellari 29, 06.5818355) all’ ora di pranzo propone tanti piatti romani dai filetti di baccalà (2 euro) al pasticcio di patate (3 euro), dall’ arrabbiata (6,80 euro) al pollo coi peperoni (davvero speciale) a 7,80 o il mitico carciofo alla giudìa (3 euro) per un conto che potete addizionare da soli. Libri, concerti, mostre e navigazioni web senza restare mai digiuni da Bibli (via dei Fienaroli 28, 06.5884097), tra i primi indirizzi a Roma a servire cultura e onesto cibo con un buffet quotidiano a 8 euro (senza drink) colorato di lasagne di verdure, paste fredde, quiche, pollo al curry, crepes salate o dolci. Istituzione dal primo giorno il buffet lunch di ReD (viale De Coubertin 30, 06.80691630), ristorante-design al Parco della Musica che offre una girandola completa di tentazioni self service a 15 euro (8 per un piatto solo) acqua e pane compresi, ancora più saporite grazie al nuovo cuoco, il calabrese Everardo Stranges (lo chef preferito da Frank Sinatra).

Pochi passi e siamo su viale Parioli zona nota come cara e “pariolina” dove brilla invece l’ originale “street food” portato da Le Nane (viale Parioli 35/A, 06.8072794) il nuovo locale già tendenza di Sergio Capezzuoli e Carlo Baracchi che fra design e multifunzionalità propongono al lunch time una scelta fra primi caldi (l’ amatriciana è ottima), secondi (hamburger Le Nane, cotolette, pollo), insalate d’ ogni colore e sapore per un pasto che non supera i 12 euro. Volete qualcosa di etnico? Provate i loro sushi da 3,50 euro in su. Al Tridente, conquista per conto e offerta il “low lunch” di Babette (via Margutta 1, 06.3211559) proposto (7 su 7) da Flora e Silvia Sallorenzo in un ricco buffet a 10 euro cangiante secondo giornata con verdure d’ ogni tipo, paste di tradizione, zuppe, flan, mousse, polpette al sugo e anche pesce fresco (martedì e venerdì).

In zona Termini batte il Cuore di Napoli (via Cernaia 31, 06.44340252) con un pranzo a 10 euro che propone paccheri, scarpariello e altri sfizi campani, carne o pesce, contorno e bevanda. Avete voglia del babà? Con 5,50 euro in più vi alzerete soddisfatti. Anche in Prati, nuova “city” romana tutta business & vip si può risparmiare: tra i classici la (fu) Bettoletta di Gianni Benedetti ovvero al Cacio e Pepe (via Avezzana 11, 06.3217268) si mangiano piatti di pasta belli abbondanti (cacio e pepe, carbonara e gricia sono speciali), un buon secondo (mitica la melanzana alla parmigiana di Gianni) e vino al bicchiere per non più di 15 euro.

E fra le osteria di nuova generazione ma vecchio stampo il Gallobrillo (viale delle Milizie 116, 06.3724088) con i suoi pranzi alla carta con paste fatte in casa a 6 euro, polpettone, ossobuco e straccetti a 7 euro, ciotolina di fagioli o ceci offerti all’ inizio col pane e l’ olio “bbono” a un euro, per un conto di 14 euro puliti (”tubbo” 1 litro di vino a 5 euro o “fojetta” mezzo litro a 3 euro, un quartino a 2 euro). 10 euro, il menu completo del pranzo proposto a Le pain à table (viale delle Milizie 13, 06.37500580) incluso il favoloso pane che vale da solo la visita. Infine, una passeggiata a Villa Torlonia per accomodarsi verso Sud (via A. Bosio 20A, 06.44202701), trattoria di charme con giardino che propone sfizi meridionali autentici: dal purè di fave con cicoria ai tartufi di Pizzo Calabro. Con 15 euro godrete fra pasta alla Norma, moscardini in guazzetto, polpettine di manzo, cotolette di melanzane. Dolcetto e caffè inclusi.

Francesca Alliata Bronner